martedì 22 aprile 2008

"STA PER VENIRE LA RIVOLUZIONE E NON HO NIENTE DA METTERMI"

Vi sono diversi modi di “celebrare” il quarantennale del famoso “68”.
Un modo ironico e garbatamente umoristico è certamen
te quello di ricordarlo con la ripresa di questo esilarante testo di Umberto Simonetta e Livia Cerini.


Quando questo splendido testo è stato messo in scena per la prima volta, nel lontano 1973, sembrava che la “rivoluzione” fosse imminente, oggi invece può sembrare che sia già avvenuta, che sia già alle nostre spalle, seppure con esiti preventivamente imprevedibili, ma i temi trattati restano sorprendentemente attualissimi.
Una rivoluzione che sconvolge la coppia e la famiglia, che coinvolge i diversi aspetti inerenti la sessualità e i ruoli, l’angoscia della comunicazione che si trasforma nel prevaler dell’apparire sull’essere, il trascorrere del tempo che non ci lascia tregua… tutto come 35 anni fa.

Con la giovanissima Jessica Resteghini nel ruolo reso celebre da Livia Cerini (già brillante interprete del personaggio di Nina nella commedia “El nost Milan” di Carlo Bertolazzi.
Andato in scena nella scorsa stagione al Teatro della Memoria e , in questa stagione, del personaggio di Margherita nella “Sciura di Cameli” di Cletto Arrighi) .
Con l’accurata regia di Luca Sandri, memoria storica della drammaturgia di Umberto Simonetta.
Da non perdere!

Aleardo Caliari


AL TEATRO DELLA MEMORIA DA GIOVEDI' 24 A DOMENICA 27 APRILE 2008
ORE 21:00 - DOMENICA ORE 16:00

martedì 15 aprile 2008

PROVINO 2006

QUESTO è UN PROVINO DEL 2006
...EHEHEHE...
PERCHè PRIVARVI DI UN PROVINO DEL CONCORSO
"HYSTRIO premio alla vocazione"
VISTO CHE AVEVO LA FEBBRE A 38,5 °C CIRCA
DIVERTITEVI!!!

video

INTANTO RINGRAZIO DANIELE CHE SI è SORBITO 1 MATTINATA INTERA DI PROVINI!

^_^

domenica 13 aprile 2008

FINALMENTE!

FINALMENTE RIESCO A METTERE I VIDEO SUL BLOG!
QUESTO è UN PEZZO DI "4 CUORI SUL CABARET"


video


è SOLO UN PEZZETTO, PERò SEMPRE MEGLIO DI NIENTE!


NO?


^_^

mercoledì 2 aprile 2008

QUESTA SERA SI RECITA A SOGGETTO

Luigi Pirandello


Che cosa significhi oggi “recitare a soggetto” risulta ormai di difficile comprensione. Nel teatro “all’antica italiana” ogni attore aveva infatti un ruolo ben definito che finiva per portarsi addosso anche fuori della scena.
Le compagnie teatrali, e non solo le primarie, erano abbondantissime di elementi e fino a tutti gli anni ’30 del novecento tutti i personaggi di una commedia erano catalogabili in tante caselle quanti appunto erano i ruoli.
C’era il primattore e la primattrice, il caratterista e la caratterista, il padre nobile e la madre nobile, il brillante e il secondo brillante, la seconda donna, il generico primario e il promiscuo, l’attor giovane e l’attrice giovane.
Con l’affermarsi del teatro di regia crollò gradatamente il castello dei ruoli, confondendo sempre più i confini tra ruolo e ruolo e amalgamandoli fra di loro fino a rendere difficile, se non impossibile, una precisa distinzione.
A ciò contribuì certamente in maniera rilevante l’evoluzione del repertorio ed in questa evoluzione un ruolo importantissimo ebbe il teatro di Luigi Pirandello.
In Questa sera si recita a soggetto (1928-29) Pirandello riprende il tema del “teatro nel teatro” evidenziando il contrasto esistente tra il teatro d’attore e quello di regia.
Oggi che i grandi registi hanno finito con il prevalere indiscriminatamente in tutti i grandi teatri pubblici è quanto mai attuale l’esigenza di recuperare quella facoltà interpretativa dell’attore italiano di saper recitare anche senza una trama ed un’azione scenica prestabilite, quella sua capacità di “recitare a soggetto” per dare un più profondo senso di verità anche, quando la situazione lo richiede, ribellandosi al regista

Da venerdì 04-04-2008 a domenica 20-04-2008 
(VENERDì E SABATO ORE 21:00 - DOMENICA ORE 16:00)
AL TEATRO DELLA MEMORIA
VIA CUCCHIARI,4 - MILANO